Sintesi Pronunce Giudice del Lavoro - Anno 2000

Sintesi Pronunce Giudice del Lavoro - Anno 2000
a cura del Dott. Carmelo Rollini e della Dott.ssa Elvira De Felice

Oggetto:

Dirigente scolastico soprannumerario per dimensionamento della rete scolastica – Utilizzazione d’ufficio - Ricorso ex art.700 c.p.c.- Periculum in mora – Presupposti – Necessità di adeguata documentazione -
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 29.11.2000).

Motivazione

Il periculum in mora requisito della tutela cautelare ex art.- 700 c.p.c., non può considerasi il re ipsa ma deve essere oggetto di un rigoroso accertamento da parte del giudice che può ritenerne la sussistenza solo in presenza di specifiche e concrete allegazioni.
Tale requisito non può ritenersi sussistente nel caso di utilizzazione d’ufficio di un dirigente scolastico in sede di lavoro a breve distanza da quella di precedente titolarità e senza che il ricorrente documenti in maniera specifica per quali motivi sarebbe costretto a trasferire la residenza e ad abbandonare  l’abituale domicilio familiare.

Riferimenti Normativi:

art. 700 c.p.c.

 

Oggetto:

Dirigente scolastico - Trasferimento d’ufficio per accorpamento scuola di titolarità – Tutela cautelare ex art.700 c.p.c.- Allontanamento dal precedente contesto lavorativo e perdita di incentivi economici - Insussistenza del periculum in mora
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 16.11.2000)

Motivazione

Il cambio della sede e dell’ambiente lavorativo costituiscono certamente un disagio per che lo subisce, tuttavia, l’eventuale accoglimento della pretese nel giudizio di merito permette di soddisfare integralmente le aspettative del ricorrente, senza che nel frattempo si maturino situazioni pregiudizievoli non riparabili.
In ordine al danno economico, la tutela in via d’urgenza si può riconoscere solo quando non sia riparabile neppure con il successivo risarcimento.

Riferimenti Normativi:

art. 700 c.p.c.

 

Oggetto:

Collaboratore scolastico - Ricorso avverso diniego di trasferimento interprovinciale -    Competenza territoriale – Giudice del lavoro nella cui circoscrizione ha sede la scuola di servizio del dipendente –
(Tribunale di Agrigento, ordinanza dell’11.10.2000)

Motivazione

L’art. 413 c.p.c., al 5° comma, introdotto dall’art.40 D.Lgs.n.80/98,dispone che competente per territorio per le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni sia il giudice nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio al quale il dipendente è addetto; tale competenza è esclusiva ed inderogabile ed il relativo difetto è rilevabile d’ufficio dal giudice.
Ne consegue ,in caso di impugnativa avverso il mancato trasferimento interprovinciale, la competenza del tribunale nel cui circondario si trova il comune della sede di servizio del dipendente e non quello della sede richiesta con la domanda di mobilità.

Riferimenti Normativi:

art. 413 c.p.c.

 

Oggetto:

Ricorso cautelare ex art.700 c.p.c. – Definizione con ordinanza di rigetto – Mancata  impugnativa con reclamo al Tribunale in composizione collegiale – Riproposizione di identica richiesta di provvedimento d’urgenza – Inammissibilità.
(Tribunale di Agrigento,ordinanza 29.6.2000)

Motivazione

L’ordinanza su ricorso cautelare ex art.700 c.p.c. ,dichiarativa del difetto di giurisdizione,è impugnabile con reclamo al Tribunale in composizione collegiale.
E’ inammissibile la riproposizione di identica richiesta di provvedimento cautelare che non introduca temi di indagine nuovi attraverso la prospettazione di nuovi elementi di diritto, nell’auspicio di ottenere una diversa interpretazione dei confini fra giurisdizione ordinaria e giurisdizione amministrativa.

Riferimenti Normativi:

artt 669 terdecies e 700 c.p.c.

 

Oggetto:

Ricorso ex art.700 c.p.c. – Personale docente aspirante a supplenza annuale –Diniego di nomina – Periculum in mora per mancata maturazione del servizio e relativo punteggio in previsione dell’aggiornamento della graduatoria.
(Tribunale di Sciacca, ordinanza del 31.5.2000)

Motivazione

Il diniego di conferimento della nomina al personale aspirante a supplenza annuale di insegnamento non costituisce pregiudizio imminente ed irreparabile per mancata maturazione del servizio e del  relativo punteggio in previsione dell’aggiornamento della graduatoria, atteso che l’emananda ordinanza non è assolutamente attuale né certa nei contenuti e nelle modalità di attuazione, con conseguente impossibilità di valutare allo stato se ed in che termini il ricorrente possa eventualmente subire un pregiudizio dalla stessa.

Riferimenti Normativi:

Art.700 c.p.c.

 

Oggetto:

Utilizzazione – Personale docente – A domanda su posto di sostegno – Diniego – Periculum in mora – Non sussiste
(Tribunale di Sciacca, ordinanza del 7.4.2000)

Motivazione

La pretesa all’utilizzazione su posto di sostegno in sede più vicina a quella di titolarità non rientra nel novero dei diritti relativi a beni infungibili o a crediti di lavoro alla cui tutela è finalizzato il provvedimento ex art.700 c.p.c. Invero, trattasi di situazione non rientrante nel novero dei diritti relativi a beni infungibili o a crediti di lavoro alla cui tutela è finalizzato il provvedimento ex. art.700 c.p.c., dal cui ritardato soddisfacimento può derivare un danno.

Riferimenti Normativi:

Art.700 c.p.c

 

Oggetto:

Trasferimenti interprovinciali – Personale docente – Diniego di trasferimento – Perpetua la situazione già esistente – Periculum in mora –Presupposto – Insussistenza.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza  su reclamo del  31 marzo 2000)

Motivazione

Qualora sia fatta valere la  violazione dei diritti inerenti al rapporto di lavoro, occorre verificare se l’asserita violazione del diritto (anche di natura patrimoniale ) incida su diritti attinenti alla persona del lavoratore,  in particolare sul diritto ad una esistenza libera e dignitosa per sй e per la propria famiglia (art.36 Cost. ) o su altri diritti fondamentali dell’individuo e del suo nucleo familiare, quale formazione sociale ove si svolge la sua personalità, che possano trovare riconoscimento e tutela nell’art.2 della Costituzione.
Non и rinvenibile alcun pregiudizio imminente ed irreparabile nel caso di mancato trasferimento, atteso che si perpetua una situazione giа esistente senza modifica della situazione in atto, come avverrebbe, per esempio, nella diversa ipotesi di revoca del trasferimento concesso.

Riferimenti Normativi:

Art.700 c.p.c.

 

Oggetto:

Trasferimenti interprovinciali – Personale docente – Posti disponibili – Aliquota – 60% dei posti complessivamente vacanti – Vacanze sopravvenute – Non disponibili.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 26.2.2000)

Motivazione

Il C.C.D.N.. sulla mobilità sottoscritto il 20.1.1998 ha previsto che la disponibilità al movimento è data dalla vacanza di posto determinata per le intervenute variazioni dello stato giuridico del personale (dimissioni, decadenza ecc..),fissando come ulteriore condizione la comunicazione di tali disponibilità al sistema informativo entro il termine di volta in volta stabilito.
Le ulteriori vacanze derivanti da passaggi di ruolo non sono disponibili neppure per le operazioni di assegnazione definitiva di sede a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico successivo e, pertanto, potranno essere utilizzate  per gli adempimenti il cui effetto è limitato ad un solo anno scolastico e per le operazioni di nomine a tempo indeterminato, nel limite del contingente assegnato alla provincia ai sensi dell’art.1,comma 7,della legge 23.12.1996,n.662.

Riferimenti Normativi:

C.C.D.N. 20.11998.

 

Oggetto:

Trasferimenti – Personale docente – Attribuzione precedenze ex  art.33 legge n.104/92
- Termine fissato per documentare la sussistenza dei requisiti - Perentorietà.
Legittimazione attiva del soggetto portatore di handicap – Insussistenza -
Trasferimenti – Personale docente – Periculum in mora – Presupposti.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza su reclamo del 2.2.2000)

Motivazione

L’art.33, 5°comma, della legge n.104/92 cerca di tutelare e di soccorrere alle esigenze del lavoratore dipendente gravato dell’assistenza di un parente o affine portatore di handicap e solo di riflesso si traduce in un vantaggio per la persona handicappata che и, pertanto,  carente di legittimazione attiva.
Il termine previsto dalle norme contrattuali per documentare il diritto alla precedenza nei trasferimenti ai sensi dell’art. 33,5°comma,della legge n.104/92 non può che essere perentorio, atteso che la valutazione delle esigenze di famiglia va effettuata esclusivamente in base ai documenti prodotti unitamente alla domanda.
Nella valutazione della sussistenza del periculum in mora quale presupposto del provvedimento d’urgenza ex art.700 c.p.c. non può prescindersi dalle condizioni soggettive del ricorrente e dai concreti elementi che caratterizzano la fattispecie, di cui il ricorrente deve fornire allegazioni concrete e puntali. Il mancato trasferimento non realizza il presupposto del periculum in mora poiché non incide sulla preesistente e giа consolidata organizzazione familiare e personale.

Riferimenti Normativi:

Art.33 legge n.104792,C.C.D.N. sulla mobilitа 20.1.1999. 

 

Oggetto:

Assegnazione provvisoria interprovinciale – Precedenza ex art.33 legge n.104/92 – Attestazione di non ricovero a tempo pieno del disabile in istituti specializzati – Non necessità.
Assegnazione provvisoria interprovinciale – Personale docente – Diniego – Disagi per raggiungimento della sede di lavoro – Periculum in mora –Insussistenza.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 12.1.2000 su reclamo ex art.669 terdecies c.p.c.)

Motivazione

Ai fini dell’attribuzione della precedenza prevista dall’art.33 legge n.104/92 e dalle relative disposizioni del C.C.D.N. sulla mobilità del personale della Scuola, la dichiarazione che l’handicappato non è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati può ritenersi implicitamente data e contenuta in quella della unicità dell’assistenza al disabile nonché nella certificazione della convivenza con la stessa.
Il pendolarismo  al quale si и soggetti per raggiungere il posto di lavoro in località diversa dall’abituale residenza comporta disagi insiti in ogni situazione nella quale si accetti o si ottenga un posto di lavoro in un luogo piщ o meno lontano da quello di residenza;  tali disagi non possono perт rivestire quel carattere di irreparabilità richiesto dalla norma ,in mancanza di prova ed allegazione  di danno effettivo e grave in relazione a diritti della persona.

Riferimenti Normativi:

Art.33 legge n.104/92,C.C.D.N. sulla mobilità 20 gennaio 1999.

 

Oggetto:

Competenza territoriale – Criteri di individuazione – Personale docente titolare DOP- Sede di servizio annualmente assegnata- Irrilevanza.
(Tribunale di Sciacca,  ordinanza del 9.1 2000)

Motivazione

Considerato che il personale docente titolare DOP  non è titolare di sede definitiva, ma a seguito di relativa domanda e in base al posto occupato in graduatoria all’inizio di ogni anno scolastico è utilizzato dal provveditorato agli Studi secondo i criteri generali stabiliti dal contratto collettivo decentrato nazionale, l’Ufficio al quale il docente и addetto и il Provveditorato agli Studi, onde competente territorialmente è il Tribunale nella cui circoscrizione ha sede quest’ultimo.

Riferimenti Normativi:

Art. 413 c.p.c.
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