Sintesi Pronunce Giudice del Lavoro - Anno 1999

Sintesi Pronunce Giudice del Lavoro - Anno 1999
a cura del Dott. Carmelo Rollini e della Dott.ssa Elvira De Felice

Oggetto:
Personale docente – Trasferimenti interprovinciali disposti oltre l’aliquota di posti stabilita dal Contratto collettivo sulla mobilitа e in diminuzione di posti accantonati per le nomine in ruolo – Ricorso proposto da aspiranti all’assunzione per concorso – Giurisdizione del giudice ordinario e violazione di diritto soggettivo – Sussistenza.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 30.12.1999 e, in senso conforme, ordinanze del 24.1.2000 e del 4.2.2000 ).
Motivazione

Con il C.C.N.D. l’Amministrazione scolastica ha disciplinato contrattualmente le procedure di mobilitа e la stipula dei contratti a tempo indeterminato , stabilendo anche l’obbligo di procedere a tali assunzioni qualora si verifichino i presupposti obiettivi previsti dalla normativa contrattuale.
Da ciò consegue che gli aspiranti all’assunzione sui posti accantonati dall’Amministrazione vantano una posizione di diritto soggettivo e non di mero interesse legittimo, azionabile dinanzi al giudice ordinario per l’annullamento dei trasferimenti interprovinciali eccedenti l’aliquota prevista dal contratto collettivo e per la disapplicazione – ai sensi dell’art.68 del d.lgs. 29/1993 – degli atti amministrativi preordinati alle stesse operazioni di mobilitа.

Riferimenti Normativi:

C.C.D.N. sulla mobilitа 20.1.1999,art.68 d.lgs.n.29/93 (art.63 d.lgs.n.165/01).

 

Oggetto:

Utilizzazione – Personale docente – Su progetti diretti alla prevenzione e al contenimento della dispersione scolastica – Presupposto –Situazione di esubero sull’organico effettivo e non su quello previsionale (c.d. “organico di diritto”)
Periculum in mora – Nelle controversie attinenti al rapporto di lavoro  – Incidenza  su diritti personali del lavoratore – Generalizzata difficoltà a regolare le esigenze familiari - Insussistenza.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 20.12.1999)

Motivazione

I progetti diretti alla prevenzione e al contenimento della dispersione scolastica possono essere realizzati extra organico compatibilmente con la situazione di esubero nella classe di concorso dei docenti da utilizzare.
Al fine di determinare la situazione di esubero si deve tenere presente la situazione effettiva di organico (c.d.”organico di fatto”)quale risulta anche dalla necessità di utilizzo del personale su posti costituiti aggregando ore disponibili in classi di concorso diverse. La copertura delle cattedre di Educazione fisica effettuata mediante l’impiego dei docenti appartenenti sia alla classe di concorso A030 che alla classe A029,appare conforme alla disposizione di cui all’art.1 del D.M.n.354/98,la quale prevede che mediante l’aggregazione delle classi di concorso, tra le quali la A029 e la A030,siano istituiti ambiti disciplinari ai….fini……dell’utilizzazione del personale medesimo.
Qualora sia fatta valere la violazione dei diritti inerenti al rapporto di lavoro, il  periculum in mora deve incidere su diritti personali del lavoratore ,quali, in particolare, il diritto ad una esistenza libera e dignitosa per sé e per la propria famiglia o altri diritti fondamentali dell’individuo e del suo nucleo familiare.
L’onere di allegazioni concrete e puntuali in ordine al periculum in mora incombe sul lavoratore.
In mancanza di situazioni di particolare rilievo, che andrebbero puntualmente dimostrate, non si configura il pregiudizio grave ed irreparabile richiesto dalla norma.

Riferimenti Normativi:

Art.700 c.p.c., C.C.I. 21.6.1999, art.1 D.M. 354/98.

 

Oggetto:

Assegnazioni provvisorie interprovinciali - Personale docente – Su posti di sostegno in deroga – Disponibilità – Dalla data di attivazione e non dall’inizio dell’anno scolastico.
( Tribunale di Agrigento, ordinanza 13.12.1999 e, in conformità, ordinanze 6.12.1999 e 30.12.1999)

Motivazione

Non è meritevole di accoglimento la pretesa all’assegnazione provvisoria sui posti di sostegno in deroga autorizzati dal Ministro proprio nel ventesimo giorno successivo all’inizio dell’anno scolastico. L ’autorizzazione ministeriale, invero, non ha prodotto un automatico effetto costitutivo dei posti di sostegno nella stessa contemplati, atteso che l’iter istitutivo contempla anche altri momenti ,quali l’intervento del gruppo di lavoro (GLH) ed il successivo decreto del Provveditore ,che non si erano ancora verificati al momento della scadenza dell’ultimo giorno utile per effettuare le assegnazioni.

Riferimenti Normativi:

Artt.13 e 15 legge n.104/92,art.461 D.Lgs.n.297/94.

 

Oggetto:

Assegnazioni provvisorie in ambito provinciale – Personale docente – Su posti di sostegno in deroga autorizzati dal Ministero – Disponibilità – Dalla data di attivazione e non dall’inizio dell’anno scolastico -.
(Tribunale di Agrigento,ordinanza del 6.12.1999 )

Motivazione

I posti di sostegno in deroga, autorizzati dal Ministero in eccedenza rispetto all’organico definito all’inizio dell’anno scolastico,non incidono sulle operazioni già svolte di assegnazioni provvisorie degli insegnanti.In particolare,va considerato che l’art.461 del d.lgs.n.297/94 prevede uno specifico divieto di spostamento del personale dopo il ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni e pertanto risulterebbe iniquo far decorrere retroattivamente l’operatività della deroga prevista dal Ministero sui posti di sostegno,atteso che essa deve pur sempre armonizzarsi con le esigenze reali imposte dal calendario scolastico.

Riferimenti Normativi:

Art.461 D.Lgs.n.297/94.

 

Oggetto:

Utilizzazione - Personale docente – Su progetti diretti alla prevenzione e al contenimento della dispersione scolastica – Presupposto - Situazione di esubero sull’organico effettivo e non su quello previsionale (c.d. “organico di diritto”)
(Tribunale di Agrigento, ordinanza dell’1.12.1999)

Motivazione

I progetti diretti alla prevenzione e al contenimento della dispersione scolastica possono essere attivati extra organico compatibilmente con la situazione di esubero  nella  classe di concorso dei docenti da utilizzare.
Al fine di determinare la situazione di esubero si deve tenere presente la situazione effettiva di organico (c.d.”organico di fatto”) quale risulta anche dalla necessità di utilizzo del personale su posti costituiti aggregando ore disponibili in classi di concorso diverse.

Riferimenti Normativi:

C.C.I. 21.6.1999

 

Oggetto:

Utilizzazione – Personale docente in esubero – A domanda su altra classe di concorso – Preclude l’utilizzazione su posti di insegnamento nella classe di concorso di titolarità –
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 16.11.1999).

Motivazione

In base alla sequenza operativa prevista dall’art. 9 del Contratto collettivo nazionale integrativo  del 21.6.1999, il docente appartenente a classe di concorso in esubero, utilizzato a domanda in altra classe di concorso, non ha titolo a partecipare alle successive operazioni di utilizzo su posti della classe di concorso di titolarità, anche se questi si riferiscono a sedi più ambite secondo l’ordine delle preferenze espresse in domanda.

Riferimenti Normativi:

C.C.I. 21.6.1999.

 

Oggetto:

Trasferimenti – Personale docente –Revoca –Atto dispositivo emesso entro il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico – Legittimità anche se comunicato ed eseguito successivamente.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza  13.11.1999)

Motivazione

L’art.461 del d.lgs.297/94 non fa alcun riferimento alla necessità che i provvedimenti di spostamento del personale siano notificati prima della scadenza del ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, ma stabilisce invece che, ove i provvedimenti in questione risultino “adottati” dopo il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, i relativi effetti si produrranno dall’anno scolastico successivo.
Non può dubitarsi, pertanto, che l’unica condizione richiesta all’Amministrazione scolastica sia quella della tempestiva adozione dei provvedimenti di spostamento del personale e non anche quella della loro notifica ai soggetti destinatari degli stessi provvedimenti.

Riferimenti Normativi:

Art.461 D.LGS.N.297/94

 

Oggetto:

Personale docente soprannumerario – Utilizzazione  nella scuola di precedente titolarità – Non revocabilità, nelle successive fasi di utilizzazione  svolte mediante convocazione, delle preferenze espresse in domanda.    
Ricorso ex art.700 c.p.c. – Periculum in mora – Presupposti – Necessità di adeguata documentazione.
( Tribunale di Agrigento, ordinanza del 12 novembre 1999 )

Motivazione

La sequenza operativa del contratto collettivo decentrato nazionale sulle utilizzazioni sancisce la priorità delle utilizzazioni a domanda nella scuola di precedente titolarità rispetto all’utilizzazione in altre scuole. Ove il docente sia stato già soddisfatto in base alla preferenza espressa nel modulo di domanda, non ha diritto a partecipare alle successive operazioni di utilizzo in altre scuole svolte dall’Ufficio mediante convocazione degli interessati.
Si deve escludere che il ricorso alla procedura in via d’urgenza possa costituire la regola nella materia genericamente intesa dei trasferimenti o comunque delle utilizzazioni. La necessità di un corredo allegatorio adeguato in tema di periculum in mora si impone con particolare vigore nei casi in cui la distanza fra la sede di lavoro ed il luogo di residenza del ricorrente non è particolarmente rilevante e sussistono mezzi pubblici di collegamento e di strada statale tra i due comuni.

Riferimenti Normativi:

Art.700 c.p.c., art.8 C.C.D.N. 29.5.1998.

 

Oggetto:

Trasferimenti – personale docente –attribuzione precedenze ex art.33 legge n.104/92 –termine fissato per documentare la sussistenza dei requisiti – perentorietà.
Legittimazione attiva del soggetto portatore di handicap – Insussistenza.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza  del 13.10.1999)

Motivazione

Il termine indicato dal contratto collettivo sulla mobilità, per la presentazione della documentazione necessaria a dimostrare il diritto di precedenza ex art.33 legge n.104/92, è previsto al fine di consentire lo svolgimento trasparente del procedimento di acquisizione di titoli preferenziali, con il coinvolgimento di altri insegnanti interessati nella scelta delle sedi; per tale motivo, il termine non può che essere perentorio.
La ratio ispiratrice dell’art.33 legge n.104/92 è quella di favorire la posizione del dipendente che abbia la necessità di assistere un proprio familiare portatore di handicap. Anche se il legislatore si è ispirato alla necessità di tutelare i disabili bisognosi di assistenza, non può dubitarsi che soggetto titolare del diritto ad usufruire delle previste agevolazioni sia solo il dipendente e non anche il familiare in situazione di handicap.

Riferimenti Normativi:

Art.33 legge n.104/92.

 

Oggetto:

Procedure di conciliazione – Partecipazione di terzi controinteressati – Necessitа in osservanza del principio del contraddittorio.
(Tribunale di Agrigento, ordinanza del 22.7.1999)

Motivazione

La procedura di conciliazione di cui agli artt.68 e 69 del D.Lgs.n.29/93 deve essere instaurata anche nei confronti di quei soggetti verso i quali il provvedimento conclusivo appare suscettibile di produrre effetti e che hanno interesse a resistere nella procedura conciliativa ; in caso diverso, l’atto conseguente al verbale di conciliazione si configura adempimento di obblighi unilaterali assunti dall’Amministrazione ,in violazione del principio del contraddittorio consacrato dall’art.101 c.p.c.

Riferimenti Normativi:

Artt.68 e 69 d.lgs.n.29/93(artt.65 e 66 d.lgs.n.165/01)
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